Via “LISETTA”, nuova via sulle Dolomiti di Fanis, al Col dei Bos.


LISETTA

Nel mese di luglio con Giacomo Duzzi e Lorenzo Moretto abbiamo aperto dal basso “Lisetta”, sulla magnifica roccia delle Tofane per 250m spettacolari con difficoltà fino all’IX- (7b)

“Creare vie d’arrampicata dal basso penso sia l’apice della soddisfazione per noi amanti del verticale e malati dei cliff, poi quando ci sono delle “regole” ben precise che ti sei imposto di rispettare è la ciliegina sulla torta…un po di polvere, giu lo spit/chiodo, si prosegue arrampicando, si cerca il posto per i cliff, ci si appende e giu un’altra protezione, e avanti cosi, seguendo solo le prese e gli appoggi che il tempo ho scolpito sulle rocce”.

Un gioco spettacolare che affino da un paio d’anni e che grazie ai super consigli e insegnamenti di Tondini e Sartori sono riuscito in molti nuovi itinerari, certi ancora in attesa della libera.
Poi ho conosciuto Giacomo, il Duz, dove c’è stato subito un grande legame e siamo partiti in questi nostri primi progetti aiutati dal grande Lorenzo (mio fidato compagno di sempre).

Via “LISETTA”
Chiodare qualcosa in montagna, dopo aver fatto moltissime vie, era un pensiero che mi assillava da tempo…ed eccoci con gli zaini colmi zeppi di corde e ferri vari con un’idea ben precisa in testa: creare qualcosa in questo paradiso di calcare chiamato Dolomiti.
La mia attenzione era stata presa dalla verticalità della parete sud-est del Col dei Bos nelle Dolomiti di Fanis, tra la Tofana di Rosez e le Torri del Falzarego.
C’è gia la bella via Francesca sulla destra, ma io puntavo ai gialli a centro parete…dunque via libera!!
I primi due giorni, 13/14 luglio, sono con Lorenzo e durante l’avvicinamento si parlava su che etica adottare nella chiodatura e sulla speranza di non trovare sorprese in parete, altre vie in poche parole…e in un’attimo siamo già alla base.
Nei preparativi affermiamo e consolidando la nostra etica di chiodatura: “mi fermo sui cliff, recupero trapano e mazzetta di chiodi, se entra un bel chiodo “bomba” ok, altrimenti spit”, per far sì che sia sicura, ben protetta e di conseguenza ripetuta…questo di sicuro non toglie l’impegno psicologico che richiede la via, ve lo assicuro…i run-out non mancano, servono i friend n° 0,5-0,75-1-2 BD, e l’esposizione è veramente unica.
I primi due tiri facili li saliamo veloci, a questo punto iniziano le prime rognette.
La parete giallo ocra s’impenna e la roccia è talmente compatta che i chiodi che cerchiamo di mettere si attorcigliano come code di maiale e non parliamo dei buchetti che sono tutti ciechi…ma non per il trapano che va giù che è una meraviglia, creando così un terzo tiro di IX- (7b) spettacolare.
Poi segue una lama incredibile (lo spit è stato messo in un secondo momento per eliminare gli attriti delle corde che venivano inghiottite dalla lama, incastrandosi sulle camme dei friend), di seguito un bel tiro di VIII- (6c+) che porta alla base dell’imponente pilastrone finale che si getta verso valle con un’assurdità antigravitazionale pazzesca.
A questo punto tornerò il 22 luglio con Giacomo, con l’idea di concludere l’opera, dunque saliamo la parte aperta precedentemente liberandola, e ripartiamo (dopo un bel spuntino “+Watt”) puntando alla cima con una linea mozzafiata, tirando fuori dal cilindro altri 3 tiri spettacolari…grandissimo il Duzz che mi ha fatto riposare aprendo lui il 6° tiro, un VIII (7a) senza pari.
Sono le 19.00 e siamo sulla cima del Col dei Bos, facciamo una foto, mando un messaggio a Lisa e Lorenzo (che non è potuto venire) e giu le doppie.

Gioia, soddisfazione ed un tramonto favoloso ci ripagano delle fatiche sofferte regalandoci la felicità della nostra prima via in Dolomiti!
Propongo alla fine il nome della via “Lisetta”, dedicando questa nostra prima opera in Dolomiti alla mia ragazza, ora super indaffarata col lavoro, ma vicina a noi lassù sulle “crode” e lontani da casa.

Sono certo che la via piacerà e regalerà belle soddisfazioni ai ripetitori.

Ringrazio: Patagonia, Wild Climb, +Watt e Risk Protect

La via:
Dolomiti di Fanis, Col dei Bos, parete Sud-Est
Via “LISETTA”
Andrea Simonini, Lorenzo Moretto, Giacomo Duzzi
13/14/22 Luglio 2013 – Libera 22/07/13
250m ca, 7b (7a obb.), RS3
Mezze corde, 10 rinvii, fiend 0,5/0,75/1/2 BD
Discesa in doppia o per sentiero 402 dalla forcella Col dei Bos

Avvicinamento:
Parcheggiare 1km prima del passo Falzarego, arrivando da Cortina, presso la casa cantoniera “Ra Nona”.
Seguire il sentiero 412 che attraverso il bosco porta su una vecchia strada militare, da qui girare a destra per un breve tratto (30m) e subito dopo a sinistra su sentiero che si snoda lungo ruscello, pini mughi e ghiaioni fino alla base della parete (attacco via Alverà). Ora tenere la destra e risalire il breve canalone fino all’attacco, (50m a sinistra della via Francesca).
Tot.: 35/40min ca, chiodo giallo con kevlar alla base.

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