Sardegna 2013


Mappa Sardegna
Finalmente arriva anche ottobre ed io e Lisa siamo pronti per la Sardegna.
Carichiamo il nostro furgone allestito a puntino e adibito a casa per due settimane nella meravigliosa terra sarda.
Il nostro tour di quest’anno prevede un’arrampicata prevalentemente in falesia, alla scoperta dei posti dov’è nata l’arrampicata in Sardegna o comunque posti con linee strepitose..cioè tutte.

Arrivati a Olbia prendiamo subito la strada per Iglesias e nel pomeriggio raggiungiamo la spettacolare falesia di Punta pilocca. Rimaniamo estasiati dalla roccia perfetta, e nonostante siamo reduci da una nottata in nave un pò turbolenta, facciamo 3 tiri di benvenuto…ed è gia sera.
Il giorno dopo piu riposati torniamo per provare a salire qualche altro tiro storico, Lisa riesce a salire Alter Ego, un 6b+ molto tecnico e verticale. Tutte le vie sono di un’eleganza assoluta, quelle che ci hanno più affascinato sono: Il cinghiale bianco, Paquito 7a soft che parte su una canna gigante e termina in placca, e Cotton Club, un 7c+ d’altri tempi che mi ha fatto sputare sangue e la libera è solo rimandata.

Il giorno seguente partiamo per il Bugerru, un canyon surreale, dove la nostra attenzione viene presa subito dalla falesia “Sardus Pater”. La storica falesia di Fonnesu e Manolo ospita tiri, ovviamente di roccia mega, su un muro leggermente strapiombante. Dopo essermi scaldato ho provato Antonicu, un 7c+ a piccole scaglie verticali con una sezione mediana molto intensa con gran finale di souspance, purtropppo la vista non mi viene ma riesco a liberarlo al secondo giro.

Prossima tappa è Lecorci, una falesia di roccia rossa a tacche perfette che sovrasta il paesino di Ulassai, nell’Ogliastra. Qui saliamo: Aiutante 6b, Dimenticanze 6c (a vista per la Lisetta), Block 7b, e la spaziale Ghost Writer 7c+ che libero al secondo tentativo.

Il nostro tour prosegue con direzione Genna Croce, dove nei pressi di Urzulei facciamo il rifornimento di Ichnusa, pane Carasau “Guttiau”, pecorino, e salame.
A Genna Croce non saprei dire qual’è la via che merita di piu: la roccia è grigia e compatta con gocce, fessurine di dita, reglette e tanto divertimento assicurato!
Veramente le vie sono meravigliose; io riesco a vista su “all’ombra dell’ultimo sole” 7c con partenza dura e poi più facile ma con spittatura impegnativa, e Lisa si “fuma” invece al secondo giro la bellissima “Quando sarai grande”, 7a+ con fessurine sbilancianti iniziali dove la sequenza esatta non è facile, poi buone prese ma la continuità si fa sentire…giornatona insomma, e come meglio festeggiare con un paio di Ichnusa, gnocchetti sardi, pane guttiau e un po di formaggio???

La mattina seguente ci dirigiamo in zona Cala Gonone dove siamo d’accordo di trovarci con il Chicco e il Mac, due nostri cari amici di Verona.
Il primo giorno lo dedichiamo al meritato riposo: dormiamo in un B&B, doccia, cazzeggiamo un pò in spiaggia, aperitivo e cenetta con la combricola.
Il giorno successivo facciamo 4 tiretti a Fuili e programmiamo una multipich che ho nel cassetto da due anni.

Decisi, si va su Legittimo Bastardo!!
Questa via fù chiodata dalla coppia Oviglia/Sarti nel 2000, risulta lunga “solo” 220 metri ed è un mix di perfezione, alte difficolta e spittatura decisamente expo dove è severamente vietato cadere. Legittimo Bastardo, un nome un programma insomma, vide come primi ripetitori Larcher,Vigiani e Manolo…come a sancire che si tratta di una via non per tutti. Infatti queste poche e “casuali” ripetizioni mi incuriosiscono moltissimo.
Saranno davvero cosi lunghi questi spit?
Non sarà mica cosi pericolosa dai?
Oviglia e Sarti chiodano come si deve?!?
Nei 45 minuti dell’avvicinamento Lisa mi risponde a queste domande sorridendo e cercando di caricarmi positivamente per la salita.
Il primo tiro è un 6b da 40 metri con 5 spit e si comincia gia a viaggiare da spit a spit, ma vabbè è 6b.
Recupero il sacco, Lisa mi raggiunge in un lampo e iniziamo a studiare il secondo tiro chiave di 7c. Per mettere a fuoco il primo spit ci mettiamo un po, sarà (non esagero) 5 metri dalla sosta…bene ora è chiaro che è vietato cadere sul serio!
Entro in una dimensione parallela e vedo solo quei pochi metri di roccia che ho vicino a me, sento in sottofondo Lisa che mi incoraggia, gli spit non sono piu un problema e l’arrampicata risulta fluida e perfetta.
“Moschettono”, ho un monodito per la destra e un verticalino per la sinistra (piedi ovvimente in spalmo) intravedo un buchetto, ci arrivo dinamico di sinisra…cazzo è cieco…non riesco a tenere la negativa sul mono ed ecco che la magia della “on sight” svanisce in un secondo. A lato di questo buchetto cieco c’è una reglette spettacolare, che ovviamente non ho intuito…la sporco di magnesite e torno in sosta.
Bevo un pò d’acqua e lascio passare un buon 30 minuti (la sosta è comodissima) imprecando qualche parolaccia qua e la.
Riparto e questa volta di buchi ciechi non ne trovo, passo via il punto critico e il seguito è un susseguirsi di movimenti meravigliosi, con la maledetta spittatura eterna, su un muro grigio unico. Rinvio l’ultimo spit, ora mi aspettano “solo” 10 mt di run out per arrivare in sosta…zio billi!!
Urlo a Lisa di stare all’occhio perchè comunque questi 10 metri non risultano di facile lettura, un mano/piede e qualche super movimento su goccette e mi imbarcaiolo alla sosta, fatta!!
Parte un urletto, e come d’accordo con la mia assicuratrice di fiducia le attacco la statica dove risalirà per questo iper-tiro…arrivata in sosta mi da del matto per questi 40 mt con 7 spit!
Il tiri che seguono saranno meravigliosi e senza grossi problemi, 7b, 7a+,7a, 6b+ e qualche bel deciso run-out ci faranno guadagnare una bellissima ripetizione (rotpunkt) di questa signora via!
Scesi al furgone l’appuntamento con l’immancabile Ichnusa è quasi istantaneo.
Chiamo Maurizio (Oviglia) e gli do del “bastardo” senza mezze misure, lui capisce subito a cosa mi riferisco e tra una chiacchera e l’altra puntiamo verso Roccadoria Monteleone; la nostra ultima tappa al meeting d’arrampicata “L’acqua e la Roccia 2013″…dove super entusiasta sarò l’ospite insieme a Claudia Giglio (una mamma da 8b!!!).

Verso sera raggiungiamo questo magnifico paesino che sembra fermo nel tempo, arroccato su un promontorio con tutto il lago attorno…è un posto da favola!
Ci troviamo a Roccadoria con Maurizio, Italo Chessa, Roberto Ciabattini e gran parte dei cittadini nonchè organizzatori di questo meraviglioso meeting che ha preso piede e importanza in Sardegna. Non dimentichiamo il sindaco di piccolo comune che sempre preso da mille cose da organizzare ha sempre avuto tutto sotto controllo per i due giorni dedicati allo sport a Roccadoria.
Saranno due giorni spettacolari e arrampicare in questo contesto paesaggistico sarà veramente una sensazione unica, un’insieme di colori irreali con tramonti mozzafiato per poi spostarsi all’interno del paesino (a 5 minuti dalla falesia) e gustare un mare specialità accompagnate da del buonissimo cannonau! Alla sera del primo giorno ho anche presentato un mio video inedito sulle Dolomiti, la saletta del municipio era bella piena e sono veramente contento di avere avuto questo onore!!
Un’evento da non perdere.
Prendo l’occasione per ringrazziare tutti i fantastici abitanti di Roccadoria Monteleone, il sindaco Antonello Masala, tutti gli organizzatori che tengono attivo un raduno che in questa edizione ha visto sui circa 5000 visitatori.

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