Lo Specchio

LO SPECCHIO

“Un diamante incastonato nelle pareti della val d’Adige.”

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2015/2016

Quando giri l’angolo e ti becchi davanti questo muro da 50 metri puoi solo che rimanere a bocca aperta e non vedere l’ora di iniziare a scalarci sopra.

I primi lavori di chiodatura e mestieri vari li ho iniziati nell’inverno del 2013, dove sono nate le prime quattro/cinque vie, poi abbandonato per altri mille progetti.

Dopo due anni, torno allo “Specchio” per dare un’occhiata e continuare con la chiodatura; haimè la scintilla è ora partita, e diamo il via alle danze!

Finisco un paio di progetti, arruolo i grandi e inaresstabili Duzz e Tommy che mettono la loro firma con due iper-tiri, diamo una sistemata al sentiero e a quattro piante ed in un paio di mesi il gioco e fatto.

 

2018

Il Lucco (Michele Lucchini) riprende decisamente in mano il destino dello Specchio.

Chioda due tiri capolavoro all’estrema destra e Ivo da Badin (Ivo Bonazzi) allestisce DA SOLO una ferratina alla base rendendo cosi la sezione nuova di destra tranquillamente “abitabile”.

Nel frattempo continua a piovere e Lo Specchio ci accoglie per tutto inverno restando praticamente sempre asciutto anche dopo abbondanti piogge. Mi riparte la scintilla per l’ennesima volta (o forse non si è mai spenta) e riesco a liberare un progettino spettacolare che avevo in sospeso, “Big Mama” 8a+/b.

Invogliato da grandi amici riesco poi anche a chiodare e liberare al primo giro “El Merendero”, 7c+ old style che percorre un pilastro aggettante da 40mt, altro capolavoro della natura.

 

A queste giornate di “lavoro” seguono giornate intense per provare e liberare i tiri, la roccia megagalattica è una droga qui, e non vorresti più staccarle le mani di dosso… anche dopo bastonate, giornate storte e decine di voli per capire un passaggio la voglia di tornare vince sempre sul desistere.

Il risultato è un’insieme di tiri veramente spettacolari sulla roccia migliore della val d’Adige, dei capolavori della natura dove l’acqua ha scalfito qua e la prese (talvolta piccole e schifose) solo per regalarci la gioia di scalare in un posto unico dietro casa.

 

Le vie:

1- Impercettibili Sfumature, 7b, 35mt, (ch. Duzz)

2- Rain Man, 6b+, 40mt, (ch. Andrein)

3- I Verdoniani, 7b, 42mt, (ch. Andrein)

4- Perfect Love, 7a, 30mt, (ch. Andrein)

5- Globetrotter, 7b+, 40mt, (ch. Andrein)

6- La Solita Dozzina, 7c, 40mt, (ch. Andrein)

7- Dita d’Acciaio, 8a, 30mt, (ch. Andrein)

8- Vento del Nord, 8a, 40mt, (ch. Andrein)

8.1- Big Mama 8a+, 40mt, (ch. Andrein)

8.2- Vento d’Acciaio 7a, 30mt, (ch. Andrein)

9- Mr. Hummer, 8a+, 40mt, (ch. Andrein)

10- Rigolissie, 7a+, 35mt, (ch. Tommy)

11- El Merendero, 7c, 40mt, (ch. Andrein)

12- Funny Games, 6c, 35mt, (ch. Lucco)

13- Implaccabile, 6c+, 40mt, (ch. Lucco)

 

 

 

OBBLIGATORIA corda da 80mt e fare nodo a fine corda!!!

 

Avvicinamento:

Dal ristorante/bar “Il Platano” tenere per Gamberon, poi Lubiara e passare capitello rosso (sulla sx), poi svoltare a sx per loc. Castelletto. Dopo 1km parcheggiare su un curvone (con modo) circondati da uliveti, e in leggera salita dirigersi verso il piccolo abitato, lo si costeggia sulla dx dietro alle case fino a prendere un comodo sentiero che (sempre dritti e in leggera salita) conduce sulla spalla del monte Cordespino. Da qui si tiene la dx fino all’evidente “Placca del Talian”, seguire ometti in discesa. Raggiunta “il Talian”, si prosegue a sx in discesa (faccia a valle), su nuovo sentiero segnato con molti ometti e bolli rossi tenendo sempre leggermente la sx puntando allo spigolone, dietro c’è la falesia. (20/25 minuti)

La parete è esposta a est, dunque prende sole fino le 14 piu o meno, ed è possibile scalare tutto l’anno: alla mattina d’inverno e al pomeriggio quando inizia a scaldare.

 2. Avvicinamento

 

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Ecco un paio di foto dei tiri e della roccia:

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Andrein su “Mr. Hummer” 8a+

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Il Duzz su “Dita d’Acciaio” 8a

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Il Tommy su “I Verdoniani” 7b

Ringrazio: Wild Climb, Patagonia, Grivel e ProAction

 

Buone tacche,
Andrein.

 

Avvertenza:

Queste informazioni sono state scritte con la massima coscienziosità e serietà ma non si garantisce per eventuali errori o incompletezze. Ricordo, inoltre, che arrampicare è uno sport potenzialmente pericoloso per cui non mi assumo nessuna responsabilità per eventuali incidenti o qualsiasi altra conseguenza.

One thought on “Lo Specchio

  1. Pingback: Plezanje v regiji Monte Baldo - AO Domžale

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