Via “Atommyco” sulla cima d’Agola

Atommyco”  è l’ultima mia via che ho finito e liberato quest’estate (2017)  in val d’Ambiez, più precisamente sulle placche inviolate della cima d’Agola.

Una via nata nel 2014 con Lorenzo Moretto dove aprimmo solo lo zoccolo, ovvero i primi 2 tiri. Poi passò un po’ di tempo e nel mentre presero forma:

  • “Sguardo al Passato” sulla cima bassa d’Ambiez (300mt, 7a max, RS2, Simonini-Bellamoli)
  • “Pilastro Zambaldi” cima inedita su parete ancora mai salita (370mt, 7a max, R3, Simonini-Bellamoli)
  • “Bastava un piumino” cima inedita su parete ancora mai salita (180mt, 6c max, R2+, Simonini-Bellamoli)

Tre vie fantastiche che mi hanno permesso di entrare in simbiosi con questa magica valle e imparare a “viverci” da chiodatore.

Ogni volta che salivo, però, il mio sguardo era rapito dalla d’Agola e dal mio progetto parcheggiato la, fermo a 60mt dal suolo.  Mi incuteva timore attaccarlo e la paura di non fare un bel lavoro mi tormentava…volevo creare qualcosa di super, qualcosa di “importante”!!! Volevo una sfida dove il risultato non fosse scontato, dove dare il 100% fosse la cosa primaria, volevo mettermi in gioco con me stesso su questo muro aggettante da 300mt a 3000mt di quota.

Questa volta volevo dare importanza all’idea e alla visione piuttosto che alla “solita nuova via” scontata.

Cercavo un’evoluzione sia personale che alpinistica e con “Atommyco” ho decisamente centrato l’obiettivo. I suoi tre anni di maturazione hanno fatto si che il risultato è stato eccezionale.

Questa parete mi ha rapito per 10 giorni tra apertura, provare i tiri e libera…10 giorni passati con vari compagni che ringrazio con tutto il cuore per avermi appoggiato in questo mio personale “Viaggio”.

Ringrazio dunque la mia Lisa, Lorenzo Moretto, Gianluca Bellamoli,Tommaso Marchesini, Nicola Zorzi, Tiziana Najjar, Valentino Farinola e i grandi amici del rifugio Agostini.

Una via frutto di determinazione e amicizia, una via che dedico a mio figlio Tommaso di 2 anni e a tutto il team che mi ha aiutato.

La dedico perciò a Tommy&Co…ed ecco il nome della via “Atommyco”.

 

Foto: Pietro Bagnara

 

Di seguito relazione e tracciato:

 

 

…e grazie a Planet Mountain per l’intervista.

Link: http://www.planetmountain.com/it/notizie/alpinismo/atommyco-in-val-d-ambiez-nuova-via-di-andrea-simonini-nelle-dolomiti-di-brenta.html

 

Wild Climb, Patagonia, Grivel e ProAction.

 

Buone tacche,

Andrein.

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