Via della Giraffa al Sass Ciampac

Diamo il via alla stagione dolomitica 2018.

Dopo gli ultimi tre anni passati in Ambiez ad aprire vie, quest’anno ho deciso di lasciare parcheggiati i sogni di chiodare nuove linee e darmi alle ripetizioni…come i vecchi tempi. 😉

Passo dunque ad organizzare la lista delle vie che mi piacerebbe ripetere e devo dire che è bella intensa, ma tentar non nuoce.

Ho sempre avuto un’attrazione per le vie strane, vie che hanno un’aurea di mistero, dove magari non si trova la relazione o devi chiamare il chiodatore per maggiori informazioni…

Ecco quindi sbucare la “Via della Giraffa” al Ciampac. La linea è strepitosa e le ripetizioni sono poche, solo chiodi (soste comprese) e in rete non si trova nessuna info a riguardo. Pronti via.

Arruolo il grande Tommaso Marchesini e partiamo per questa avventura.

Sono riuscito a farmi mandare la relazione dal chiodatore (David Demez) che gentilissimo ci ha dato tutte le info sulla via e che il tiro chiave in libera si aggira sul IX (7c).

Lo zaino è leggerissimo, una sensazione che non ricordavo da anni, 14 rinvii plume della grivel (TOP), friends fino al 3 BD, 5 chiodi, fettucce e martello.

Arriviamo all’attacco e ci si presenta una giornata perfetta e fresca, mangiamo qualcosa, organizziamo il materiale e partiamo.

Parte Tom che si fuma i primi 3 tiri senza problemi con difficoltà max di VI e con un solo chiodo di passaggio!!! Rinforziamo la sosta di L3 con un friend e un chiodo e parto io sul tiro chiave della via.

Arrivo in buone condizioni a metà tiro, la testa gira bene e vorrei provarlo a vista, sono a una banchetta che mi permette di sghisare bene, metto un friend del 3 bomba, e punto il chiodo successivo che è 5 mt sopra di me.

Una sequenza dura di verticali mi fa arrivare magicamente a un buchetto buono per la mano destra per poi raggiungere una bella lametta verticale, dove vorrei rinviare il chiodo che miravo 5 mt prima.

Il chiodo è leggermente a sinistra rispetto alle prese (e per fortuna che c’è), i piedi cominciano a scarseggiare e rogno un pò per rinviarlo. Da qui parte il passo chiave della via che se fosse in falesia sarebbe consumato ma per fortuna è lassù ed è tutto da guadagnare.

Sbaglio a leggerlo e cado, riprovo e intuisco il “move”…incredibile…mi fermo ancora cmq all’ultimo chiodo rosso (mezzo fuori) che, intestardito di passare alla sua sinistra, ci faccio due bei voletti, basterà poi stare sulla destra.

Tiro CAPOLAVORO.

Mi raggiunge Tom e riparte lui su un tiro spettacolare di VII+ da 30mt per niente banale con il chiave dove spalmare bene i piedi, con il chiodo sotto il culo, rende il tutto più emozionante…bravo Tom.

Riparto io su L6 che sulla carta puzza un po’, ma poi basterà muoversi bene in placca e chiudere bene qualche tacca per riuscire a salirlo OS. Anche Tom lo sale a vista e pensiamo sia attorno al VIII (7a).

Rinforziamo anche questa sosta con un bel chiodo e ripasso il comando a Tommaso per i restanti due tiri, dove con difficoltà massime di VI+, tre chiodi e due clessidre, ci fanno raggiungere la cima di questo pilastro. A questo punto ci si può collegare con la vicina e famosa via Adang per raggiungere la cima o scendere in doppia come abbiamo fatto noi.

Una via veramente incredibile, veramente complimenti a David Demetz per la rispettosa etica di usare solo chiodi su tutto il percorso. E’ veramente una perla rara.

Che dire, oltre che le braccia serve una buona dose di concentrazione su tutta la via. Ogni metro va calibrato al dettaglio e appena si riesce a piazzare qualche friends danno del discreto conforto.

Ci siamo proprio divertiti alla grande. 😉

 

Ps: L3 calandosi si fa fatica a prendere e si può saltare arrivando fino ad una cengia erbosa dove ci si può calare da una sosta su clessidra e  chiodo che abbiamo atrezzato noi.

 

Tracciato

 

 

Relazione

 

Accesso:

Dal passo Gardena scendere verso Corvara e al primo tornante parcheggiare nelle piazzole. Risalire per 50 mt un prato (nord) e seguire per rif. Forcelles. Ad un pianoro in corrispondenza della parete sud oltrepassare un fenile e poco dopo a sinistra per traccia raggiungere la parete. 1h

 

Discesa:

In doppia dalla via.

 

Materiale:

14 rinvii, fettucce, friends fino al 3 BD. (martello e chiodi non indispensabili)

 

Wild Climb, Patagonia, Grivel, ProAction.

 

Buone tacche,

Andrein

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